Durante la Prima guerra mondiale, l'ex edificio monasteriale servì da alloggio ai prigionieri politici austriaci ed ungheresi. Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiuso al culto. Renzullo ed è stato ingrandito da mons. Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiusa al culto: fu riaperta il 10 ottobre 1910. Da Wikipedia, l'Enciclopedia Libera (vedi sotto link diretto) #bell_tower #campanile #chiesa #church #convento #croce #cross #eglise #Europa #Europe #iglesia #Isernia #Italia #Italy #Kerk #Kirche #Kirke #Molise #monastero #monastery #Saint_Clare #Santa_Chiara #torre_campanaria. È sede della Congrega del Santissimo Sacramento. Risale al XVI secolo. SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com). Lucato. Sul retro della chiesa è sistemato un orfanotrofio femminile gestito dalle suore "Serve di Maria" che curano l'educazione delle giovani fanciulle. Durante la prima mondiale il convento servì da alloggio ai prigionieri politici austriaci e ungheresi. A seguito di una forte pressione popolare il 10 ottobre 1910 il sottoprefetto di Isernia insistette perché la chiesa fosse riaperta al culto, essendo stati rimossi i pericoli per la pubblica incolumità. Ma dell'edificio originario si sono perse le tracce. Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275. Your content is now stored within your company organization. 3D Warehouse is adding a new feature for verified companies like yours. Il monastero fu soppresso nel 1809. Secondo lo storico isernino G. Vincenzo Ciarlanti la data di fondazione della chiesa di Santa Chiara risale al 1275 e fu Alferio di Isernia, a sue spese, ad edificare la chiesa, sopra una casa di sua proprietà. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia. Si ha memoria che il monastero di Santa Chiara possedesse fin dal 1275 il convento di Santa Maria Annunziata di Agnone e che "suor Filippa di Euripicella, badessa in quel tempo di Santa … Notevole importanza rivestono i due altari lignei: il primo, quello dell'Annunziata di dimensioni di m.4 x m.2,40 è di tipo semplice a due colonne laterali di ordine corinzio ed è stato ridipinto. La chiesa custodisce anche la statua dell'Addolorata che viene portata in processione, la sera del Venerdì Santo, dietro la statua del Cristo morto. Allo stato attuale, però, non esistono più tracce dell'edificio originario. Checkout the help docs for more information. [...]. Durante la prima mondiale il convento alloggiò i prigionieri politici austro-ungarici. La chiesa custodisce la statua dell'Addolorata che, durante la processione del Venerdì Santo, viene trasportata dai portantini subito dietro a quella del Cristo morto. Allo stato attuale, però, non esistono più tracce dell'edificio originario. Nel 1809 il monastero fu soppresso, mentre verso la fine del secolo un terremoto danneggiò seriamente la chiesa, che per questo fu chiusa al culto; la riapertura avvenne il 10 ottobre 1910. Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275. Nel 1809 il monastero fu soppresso, mentre verso la fine del secolo un terremoto danneggiò seriamente la chiesa, che per questo fu chiusa al culto; la riapertura avvenne il 10 ottobre 1910. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia, Il complesso, come indicano alcune fonti, fu fatto erigere da Alferio di Isernia, intorno al 1275, Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiusa al culto: fu riaperta il 10 ottobre 1910, Durante la prima mondiale il convento alloggiò i prigionieri politici austro-ungarici, All’esterno, il campanile - rilevante sotto il profilo architettonico - richiama motivi tipici dell'area abruzzese, All’interno, notevole importanza rivestono i due altari lignei: il primo, quello dell'Annunziata, risale al Cinquecento ed è di tipo semplice, Il secondo sembra sia stato commissionato da una famiglia nobile; lo si rileva dai due stemmi abrasi scolpiti sulle basi delle colonne, Fra le opere d’arte conservate nella Chiesa, si notano in particolare le tele: della Vergine tra San Francesco e Santa Chiara; della Vergine Annunziata e della Vergine circondata dagli Apostoli, Nell’edificio è custodita la statua dell’Addolorata, portata in processione il Venerdì Santo. Si ha memoria che il monastero di Santa Chiara possedesse fin dal 1275 il convento di Santa Maria Annunziata di Agnone e che "suor Filippa di Euripicella, badessa in quel tempo di Santa Chiara, avesse venduto il convento di Agnone ai monaci Celestini che abitavano nel monastero della Maiella, e per essi a Tommaso di Agnone, loro procuratore, l'8 settembre 1292, ad un valore di once 10 di oro, un prezzo così basso per riguardo di Pietro del Morrone cittadino illustre di Isernia". Il monastero fu soppresso nel 1809. L'orfanotrofio fu creato nel 1896 da mons. [...]. La chiesa di Santa Chiara, insieme al monastero omonimo, è stata fondata nel 1275. SANTA CHIARASecondo lo storico isernino G. Vincenzo Ciarlanti la data di fondazione della chiesa di Santa Chiara risale al 1275 e fu Alferio di Isernia, a sue spese, ad edificare la chiesa, sopra una casa di sua proprietà. La chiesa di Santa Chiara, insieme al monastero omonimo, è stata fondata nel 1275. SANTA CHIARA. Sull'altare maggiore c'è il quadro raffigurante la Vergine tra San Francesco e Santa Chiara; sull'altare laterale sinistro c'è la Vergine Annunziata e su quello destro la Vergine circondata dagli Apostoli. La Chiesa di Santa Chiara e l’annesso convento sorgono in Piazza Fiume e formano uno dei più importanti complessi religiosi di Isernia. [...], Il Monastero fu soppresso nel 1809. Il secondo altare di dimensioni di m.3,30 x m.2,40 fu commissionato quasi certamente da una nobile famiglia; lo si rileva dai due stemmi abrasi scolpiti sulle basi delle colonne. In quegli anni in cui visse la prima badessa suor Filippa furono introdotte le prime suore, precisamente 25, alle quali furono assegnate rendite annuali sufficienti al loro sostentamento. You can still manage your content as before and you can now invite others to manage your content too.

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