ALBERTO, figlio di Gisalberto, detto Collione, console in Bergamo nel 1159-1173 e che partecipò alla lega tra Colleoni, Rivoli e Bonghi contro Federico imperatore per la difesa dei castelli, generò quel CARPILLIONE ricordato nell’atto 16 aprile 1183 del notaro Gervasio (Arch. MARINO, di Felice, di Alessandro, n. a San Gervasio 1° ottobre 1847, morto 17 agosto 1905, sposato il 25 nov. 1877 con Carolina Piccinelli. Teresa dei conti Bissari ebbe due figli: GUARDINO VINCENZO (n. 1843, † 1918), cav. Il giudice Zavarino, oltre ai figli su detti ebbe un altro figlio di nome GASPARINO, tale denunciato in atto 23 aprile 1338 del notaro Adamino Crena (Imbreviatura nell’Arch. Troncato d'argento e di rosso, a tre paia di testicoli forati, dell'uno all'altro. Paolo fu padre di Bartolomeo Colleoni (1400-1475), capitano generale delle annate della Serenissima. Compra un Documento Araldico con il Tuo Stemma. Da Terzo o Testino nacquero: GUARDINO, presidente della Pietà e consigliere di Bergamo, SIMONE morto improle, e BENEDETTO che nel 1458 fu al servizio dei Veneti nella Marca, mosse all’espugnazione di Sparta, appoggiò strenuamente la repubblica veneta contro i duchi di Milano, fornì armati e cavalli alla lega dei Potentati d’Italia e si ben meritò della Repubblica che questa lo creava cittadino di Venezia. I testicoli presenti nello stemma furono successivamente convertiti nei cuori rovesciati che si trovano nell’arme di alcuni rami della famiglia. Da lui discendono Capigliata, Capitano Generale di Santa Romana Chiesa sotto Urbano V, e Carpiglione, capostipite del ramo veronese dei Colleoni. nel 1712 a Margherita de Lochis, di Decio; GALEAZZO (n. 1716, † 1785) spos. Furono suoi fratelli GUGLIELMO e SUZZINO, anch’essi ricordati e tali dichiarati nell’atto 10 luglio 1185 del notaro Gervasio (Archivio Colleoni di Bergamo), defunti senza discendenti. Araldica di Venezia propose la conferma della nobiltà a favore di ALESSANDRO q. FELICE riconoscendo l’esattezza dell’albero genealogico ascendente fino a Saviolo, avo di altro ANTONIO, appartenente al consiglio di Bergamo e vivente nel 1486. Antica ed assai nobile famiglia bergamasca, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Figli di Giulio: Carla, n. 24 novembre 1908, spos. Capilliata Ghisalberto ebbe sei figli fra cui Guardino, podestà di Ravenna e Capitano di Alessandria, e Guidotto, padre di Paolo, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo guelfo in Lombardia. Cattedrale di Bergamo), come UGUZZO ed ALBERTO fossero figli di Guglielmo ed il notaro Gervasio con atto del 16 aprile 1183 (Arch. Dal nominato Cabrino o Saviolo nasce ANTONIO o ANTONIOLO o TONIOLO come da atti 15 dic. 1810, † 9 luglio 1897) la cui unica figlia Eleonora (n. 1852, † 1924) andò sposa al marchese Giulio Stanga Trecco; ANTONIO, cav. ital. Giovanna dei Baroni Scotti, di Bergamo); CARLO FELICE (n. 5 settembre 1882, spos. FELICE, suddetto, di Alessandro, di Felice, di Alessandro. 11 gennaio 1908 con la Nobile Giovanna dei Baroni Scotti di Bergamo; CARLO FELICE, n. 5 febbraio 1882, spos. Gasparino generò CABRINO, detto SAVIOLO, tale riconosciuto per altro atto 23 aprile 1338 del citato notaro Crena e tale ricordato ancora in atto 4 dicembre 1389 del not. 8 genn. É possibile fare una ricerca preliminare all'interno del nostro archivio. di Bergamo). Basta scrivere il cognome desiderato nella form qui sotto e premere invio. Dopo la sua morte, avvenuta il 3 nov. 1475 la Repubblica Veneta eresse in suo onore e perpetua memoria la maravigliosa statua equestre che ancor oggi si ammira in Venezia nella piazza dei SS. del S. O. M. di Malta, sindaco di Vicenza, deputato al Parlamento, senatore del Regno, sposatosi 8 aprile 1872 a donna Carolina dei principi Giustiniani Bandini dalla quale non ebbe discendenti; Teresa, n. 6 gennaio 1855, suora di carità. Files are available under licenses specified on their description page. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Se acquistate un documento araldico verrà eseguita una nuova accurata ricerca araldica da un araldista esperto. Le successive brisure furono adottate a ricordo delle imprese del grande capitano Bartolomeo perché questi, allor che ricevette dai duchi d’Angiò e di Borgogna il privilegio di far uso delle loro armi, le unì alle proprie, come portò in modi diversi gli emblemi dei potenti al servizio dei quali aveva messo la sua spada e la sua arte militare: il biscione dei Visconti, l’aquila degli Sforza, le chiavi dei Pontefici, il Sant’Ambrogio a cavallo della repubblica milanese, il leone di S. Marco. Questi due ultimi non lasciarono discendenza. Stemma Colleoni nel Castello di Cenate Sotto. Presso la Biblioteca Civica 'A. e nell’Elenco nobiliare ufficiale. Giovanni de Pilis (Imbreviatura Arch. Dalla moglie nob. 15 giugno 1907 col Dott. Circa 100.000 tracce araldiche, origini dei cognomi, blasoni e stemmi nobiliari sono disponibili gratuitamente. R. Commissione Araldica Austriaca di Venezia e da Antonio o Toniolo la prova genealogica ritiensi superflua perché già in atti della Consulta e della Commissione Araldica Lombarda. 1307 fra la fazione dei Colleoni e quella dei Suardi, e TOMASO, anch’esso detto il Greco, capitano generale e capitano del popolo in Milano nel 1303, morto senza discendenti. Pag. Not. Martinengo, 1488 perg 0312, Colleoni Lombardo fu Giovanni, di Bergamo, 1388 perg 0220, Colleoni Marco di Galgario, di Bergamo, notaio, 1544 perg 0742, Colleoni Marsilio fu Vitaliano, 1388 perg 0220, Colleoni Stellina fu Federico moglie di Pace Sozzi, 1388 perg 0220, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0740, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0741, Colleoni Suzzone fu Giselberto, 1161 perg 1225, Colleoni Zaccaria, cancelliere Curia Vescovile, 1543 perg 1679, Colleoni Ziliolo fu Trussardo, 1249 perg 1232. Fu inoltre rappresantante della Provincia nel Consiglio Provinciale Scolastico. Ancora diversi anni dopo la sua morte, quella era per tutti la “terra cogliona”. di Bergamo). a Elisabetta Piazzoni; VINCENZO MARIA (n. 1806), sposo nel 1845 a Giuseppina Contesini, di Giuseppe; GALEAZZO CARLO GIUSEPPE, spos. A turno vennero cacciati ripetutamente dalla città, per poi rientrare con nuovi appoggi ed esiliare la parte avversa. 20 maggio 1933 col Nob. Parimenti Carlo di Borgogna lo assunse nella sua casa e famiglia con tutti i suoi discendenti dandogli il titolo di duca e il cognome di Borgogna». La famiglia è iscritta nel Libro d’oro della nob. Dal predetto Capigliata nacquero quattro figli: GUARDINO, podestà di Ravenna e Perugia, podestà e capitano di Alessandria, ambasciatore a Milano nel 1402; TOMMASO, che generò un NICCOLÒ (test. Fu benemerito del Convento di S. Spirito in Bergamo. Da Cabrino la discendenza futura è autenticata da un albero genealogico conservato fra gli atti dell’I. GALEAZZO, consigliere nel 1490 († 1536); GIROLAMO, pittore, consigliere nel 1505-1513-1546 († 1593); GALEAZZO († 1645); FRANCESCO, SPEZIALE († 1673), sposato a Caterina Manganoni; GALEAZZO († 1739), spos. Maria Caragiani, di Venezia, discendente per triplice linea femminile, attraverso i Martinengo dalle Palle e i Martinengo Colleoni, da Ursina Colleoni, figlia del grande capitano Bartolomeo) estintosi il ramo dei Colleoni Porto col conte Guardino Vincenzo nel 1918, quello collaterale con Eleonora in Stanga Trecco nel 1924, quello dei Martinengo Colleoni col conte Venceslao nel 1884, entrato inoltre in possesso del castello di Solza sul quale poggiava il titolo di conte, nell’agosto 1927 chiese per grazia sovrana la rinnovazione di detto titolo che con R. D. 16 febbr. GHISALBERTO (n. 29 agosto 1878, spos. Presidente del Consorzio Agrario Bergamasco, Vice Presidente della Commissione Granaria Provinciale, Vicepresidente della Cattedra Ambulante di Agricoltura, membro di diritto, a rappresentare la famiglia Colleoni, del Luogo Pio della Pietà, Istituto Bartolomeo Colleoni; Presidente fin dalla fondazione della Associazione tra Proprietari Fabbricati di Bergamo, quando di 27 associazioni preesistenti solo otto furono mantenute e inquadrate colla veste giuridica di Delegazione e tra esse quella di Bergamo, egli ne fu confermato Presidente. Infatti il 7 marzo 1825 la R. Comm. ... Colleoni Bartolomeo, capitano generale, 1492(ante) perg 0864 Colleoni Bartolomeo, capitano generale ducale veneto, 1473 perg 1163 Colleoni Bertolina fu Federico moglie di Pellegrin, 1388 perg 0220 1847, † 17 agosto 1905, spos. [GPA]. Alberto, figlio di Gisalberto, detto Colleoni, console in Bergamo nel 1159-1173, partecipò alla lega tra Colleoni, Rivoli e Bonghi contro Federico imperatore, per la difesa dei castelli. AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Comunque da questo Antonio discendono direttamente: MARINO, BARTOLOMEO, ALESSANDRO, GIO. 1880 a Margherita Antona Traversi. Questo ramo dei Colleoni discende da ALBERTO (1159) e si stacca dalla linea del suddetto, con CARPIONE, figlio di Galeazzo (1330). FELICE, figlio del primogenito su detto Alessandro (n. a Bergamo, il 12 sett. Filippo Carpione († 1336) dal quale si susseguono MICHELE († 1463); GIACOMO († 1471); GIO. Questo Alessandro procreò FRANCESCO, anch’esso presidente della Pietà e deputato della città, che il 29 dicembre 1752 ottenne il titolo di cavaliere e quello di conte che nel 1656 era stato concesso al bisavo Guardino. 1854 con D. della I. R. Luogotenenza di Milano, ottenne il riconoscimento alla successione al feudo di Solza, successione e titolo di conte riconfermati con Dec. 1 marzo 1857 dell’imperatore d’Austria. 25 nov. 1877 a Carolina Piccinelli), [che generarono i viventi due rami della linea di Guglielmo (1164)] e padre di Margherita (n. 1846, † 1916), sposa al conte Alessandro Secco Suardo. e nell’Elenco nob. Ebbe questi un fratello, Roggiero (dec. 1180), che generò a sua volta un Guglielmo, morto senza discendenti. Stemmario Camozzi n. 749. È quindi più che necessario fissare su queste pagine la serie cronologica dei personaggi di questa casata non solo allo scopo di derimere ogni dubbio alla stregua della documentata genealogia, ma di stabilire il diritto storico e l’eredità al privilegio nobiliare. 1923 a Tina Epinzi di Milano); GIANNINO (n. 1890, spos. ANTONIO, ALESSANDRO, MARINO, ALESSANDRO, FELICE (n. 1797, † 1825), ALESSANDRO, FELICE (n. 1825), Presidente della Pietà, padre di ALESSANDRO Presidente della Pietà (n. a Rosciate 16 ott. The Cappella Colleoni (Italian: "Colleoni Chapel") is a church and mausoleum in Bergamo in northern Italy.. 1387 del not. A conferma di questa tesi il nome di Ghisalberto sarà fatto proprio da diversi discendenti. Figli; ALESSANDRO (n. a Bergamo, 19 dicembre 1903); GIOVAN ANGELO (n. a Bergamo, 9 genn. 1928 fu concesso a lui e discendenti con trasmissione primogeniale mascolina. a Lucia Roncoli, di Antonio; CARLO ANTONIO (n. 1760) spos. 1876, sposato, 11 febbr. Costui generò quel Carpillione, ricordato nell'atto 16 aprile 1183 del notaro Gervasio (Arch. I gigli che si vedono nello stemma di famiglia sono un ricordo di questi privilegi. Colleoni - Araldica e Stemma famiglia Colleoni; Origine cognome e Genealogia Colleoni; d.1074 EU - Consenso cookies : Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di profilazione di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. 23 maggio 1929 con Carlo Crespi; Maddalena n. 4 giugno 1910, spos. Gisalberto, figlio di un Attone da Lecco, fu console di Bergamo nel 1123 e professò legge longobarda, segno manifesto dell’origine della famiglia. come sopra) risulta che il giudice Zavarino, coi figli LANFRANCO, ROGGERO e SAVIOLO erano tutti della stirpe dei Colleoni «omnes de domo et agnatione de Collionibus». Di questa antica e storica famiglia bergamasca, celebre per le sue lotte contro i Suardi (Ghibellini) coi quali prima del 1296 occupò il Palazzo della Torre, (oggi del Comune), detta allora appunto del parentatico «COLLEONORUM ET SUARDORUM», va specialmente ricordato il celebre condottiero BARTOLOMEO Colleoni generalissimo della Repubblica Veneta, signore di Romano, Martinengo ecc. perg 0143, Colleoni Guglielmo fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Guglielmo fu Trussardo, di Bergamo, 1249 perg 1537, Colleoni Ippolito fu Antonio, di Bergamo, 1524 perg 0750, Colleoni Isnardo fu Federico, di Bergamo, 1330 perg 0126, Colleoni Isnardo fu Lombardo, di Bergamo ab. Questi generò ALESSANDRO († 1752), presidente della Pietà, deputato della città e cittadino di Brescia, e PAOLO intestatario del titolo e del feudo di Solza, e che determinò una breve linea che, attraverso il figlio suo PAOLO GEROLAMO, si estinse nel figlio di quest’ultimo PAOLO GUARDINO sì che alla sua morte il titolo e feudo di Solza passò ad Alessandro su detto. I suoi resti giacciono nel mausoleo che l'Amadeo completò due anni dopo la sua morte nella famosa cappella di Bergamo. Per anni il condottiero bergamasco svolse un ruolo fondamentale per la difesa del territorio bergamasco sul confine con Milano. TITOLO: conte (mpr. nel 1653 a Elisabetta Vitalba, di Bartolomeo ; BARTOLOMEO, SPEZIALE (n. 1670, † 1763) spos. Che Gisalberto fosse figlio di ATTO o ATTONE, conte di Lecco, abitante in Bergamo, lo attesta il notaro Lanfranco in atti del marzo 1102 e del febbraio 1114 (Archivio Cattedrale di Bergamo), benché detto Attone fosse già defunto nel 1102. 65-67: Antica e nobile famiglia di origine bergamasca, che secondo gli storici ebbe come progenitore certo Ghisalberto o Gisalberto, soprannominato “Collione”, probabilmente per la sua virilità. ), nobile di Bergamo (mf. Uguzzo sembra morisse senza prole o non lasciò certo discendenza notevole. Sempre da questa linea discende Ghisalberto Carpiglione che nel 1296 diede origine ai guelfi di Bergamo, di cui fu capo. Ebbe questi un fratello ROGGERO († 1180) che generò a sua volta un GUGLIELMO, morto senza discendenti. Alla base del cognome c’è senza dubbio il soprannome dato al presunto capostipite Ghisalberto, ovvero “Collione”, con riferimento alla virilità. Guardino ebbe anch’esso, quattro figli: TERZIO o TERZO o TESTINO, podestà di Bergamo nel 1416; GIOVANNI, consigliere di Bergamo, morto senza discendenti; PAOLO, uccisore, coi fratelli, del cugino Paolo figlio di Guidotto, e che, avvenutane la morte, nel 1405 si impadronì del castello di Trezzo, testò 8 agosto 1436 morendo senza discendenti; DONACCIO o DONDACCIO che fu consigliere di Bergamo, morto anch’esso senza discendenti. 18 giugno 1904 con Erminia Crespi di Busto Arsizio; sindaco per 18 anni del Comune di Marne fu con R. D. 14 maggio 1926 nominato Podestà dei Comuni di Marne e Filago, carica che copre tuttora. Fece parte di varie Opere Pie cittadine. Finché, grazie a Ghisalberto Carpiglione,nel 1307 venne siglata la pace. I quattro fratelli, uniti in ogni lotta, ingaggiarono guerra coi Duchi di Milano e la repubblica di Venezia fu mediatrice di pace in loro favore. 498-500: Le asserzioni di storici e genealogisti tendenti a dimostrare, pur fra incertezze, che i rami di Bergamo e di Vicenza non avevano fra essi legame alcuno, cadono oggi di fronte alla prova genealogica che attesta esser quella dei Colleoni un’unica stirpe che discende, attraverso i secoli, da un comune progenitore e come per li rami si irradii lo stesso sangue di quel GHISALBERTO o GISALBERTO, detto COLLIONE, defunto nel 1160, menzionato in atto dell’aprile 1101 del notaro Arnaldo, in altro del dicembre 1123 del notaro Gerardo e ricordato come console della città di Bergamo nel 1117 in atto del notaro Lanfranco. 1905, in persona di: GALEAZZO CARLO GIUSEPPE, di Vincenzo Maria, di Carlo Antonio, coi figli suoi: Claudia (†), Giuseppina, n. 1883; Beatrice, n. 1886; VINCENZO, n. 1891; CLAUDIO, n. 1894. di Bergamo) ricorda CARPILLIONE, figlio di Alberto, esser cugino di Alberto figlio di Guglielmo. FELICE, ha ottenuto la rinnovazione del titolo comitale, non per il possesso del Castello di Solza, (come inesattamente si è scritto), che è antico feudo di famiglia, ma per essersi estinto il ramo di Vicenza. Dedicated to the saints Bartholomew, Mark and John the Baptist, it was built between 1472 and 1476 as the personal shrine for the condottiere Bartolomeo Colleoni, a member of one of the most outstanding families of the city, and his beloved daughter Medea. Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. All structured data from the file and property namespaces is available under the. 502, Colonna II, riga 4: correggi e leggi: Figli del predetto Ghisalberto: MARINO. 6 febbr. From Wikimedia Commons, the free media repository, SVG coats of arms of the House of Colleoni, 3867 - Milano - Stemma Colleoni dagli Arazzi Trivulzio (Castello sforzesco) - Foto Giovanni Dall'Orto, 21-Feb-2009.jpg, Coats of arms of the House of Colleoni.jpg, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, dado con putto e stemma colleoni.JPG, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, stemmi colleoni 01.JPG, 1777 - Milano, Castello sforzesco - Corte Ducale - Capitello Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto 24-Sept-2007.jpg, 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2008.jpg, IMG 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2007.jpg, Paolo Monti - Servizio fotografico (Bergamo, 1980) - BEIC 6353821.jpg, Stemma della famiglia Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 6-04-2002.jpg, Verrocchio - Bartolomeo Colleoni (base del monumero) - Venezia, campo S. Zanipolo - Foto G. Dall'Orto 2 lug 2006.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=Category:Coats_of_arms_of_the_House_of_Colleoni&oldid=287132718, Creative Commons Attribution-ShareAlike License. Dottore in legge, Sindaco di S. Gervasio (1915-1921), successe al co. Cesare Camozzi-Vertova nella R. Consulta Araldica, (1928), ed è Presidente del Pio Luogo della Pietà dal 1932, e delle Conferenze di S. Vincenzo dal 1901. Le variazioni dei cognomi sono frequenti e derivano prevelentmente da atti involontari quali errori di traduzioni o inflessioni dialettali oppure da atti volontari quali tentativi di sfuggire a persecuzioni o acquisizione di titoli e proprietà di altre famiglie. 1796, † 7 dic. II, pp. GHISALBERTO, figlio primogenito del suddetto Marino, n. 29 agosto 1878, spos. Il paese o regione del dossier sono riferiti prevalentemente ai luoghi dove la famiglia è stata ascritta alla nobiltà e possono essere diversi da quelli di residenza. Arma (parlante). Anche le due teste di leone furono un’impresa dei Colleoni a ricordo della Regina di Napoli. Figlia di Carlo Felice: Maria Pia (n. 24 luglio 1913). Francesco ebbe tre figli: ALESSANDRO, cav. II, 1323 «ex Archivio Episcopatus». 8 luglio 1920 con Teresa Berizzi di Bergamo; Laura, spos. BARTOLOMEO COLLEONI (Bartolomeo Coglione) ... Già nel Trecento, ben prima della nascita di Bartolomeo, lo stemma della famiglia raffigurava tre testicoli.” BIONDINI-SANGIORGIO “Era Bartolomeo di persona alta, e di gran forza: il volto hebbe colorito: gli occhi azurri, e il pel nero. Da Guardino nacquero: FEBO, presidente della Pietà, signore di Orignano, anch’esso fornitore di uomini d’arme alla Repubblica Veneta; ALESSANDRO che fu consigliere di Bergamo. n. 8 maggio 1905; CARLO, n. 7 aprile 1908; Maria Adelaide, n. 18 novembre 1914; Laura, n. 29 maggio 1922. Diciassettenne, nel 1866 volontariamente offerse il suo braccio alla Patria affrontando a Vestone e a Bezzecca fatiche e disagi; tornò fregiato di due medaglie al valor militare. This page was last edited on 14 February 2018, at 15:18. Questa genealogia ascendente dal detto Carlo Antonio fino a Filippo († 1336) della linea di Alberto (1159) e bisavo di Carpione, di Galeazzo che dà inizio a questa linea, fu ammessa come provata nel diploma di cittadinanza di Bergamo in data 21 agosto 1790. Ha promosso un Patronato operaio che ha avuto rapidi sviluppi e ingrandimenti, ha favorito la fondazione dell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in Torre Boldone e, durante la guerra e nel dopo guerra, ha dedicato molte cure alla Casa del Soldato in Bergamo. Promosse il trasporto del Battistero della Cattedrale e, quale presidente del Luogo Pio Colleoni, arricchì la Cappella d’artistica cancellata sulla quale vedesi riprodotto il suo ritratto. Fratelli: GIULIO, n. 26 novembre 1880, spos. Da Alberico nacquero GISALBERTO, console di giustizia nel 1254 e BELTRANO o BELTRANDO, detto il Greco, capitano generale e podestà di Milano, anch’esso morto improle. Verona, Cenate di Sotto (Bergamo), Trescore Balneario (Bergamo) (Ramo di Alberto). Venezia gli affidò in feudo un ampio territorio, al cui centro era il castello di Malpaga, dimora-reggia di Bartolomeo, che comprendeva i territori di Calcinate, Mornico, Ghisalba, Martinengo, Cologno, Urgnano, Romano. 1541 cavaliere aurato e conte palatino del Sacro palazzo lateranense dall’imperatore Carlo V e nel 1571 onorato dal Senato Veneto di ducale commendatizia per il buon servigio reso come Sopracomito della galera spedita da Bergamo alla battaglia di Lepanto. Dizionario illustrato. Bartolomeo Colleoni era morto ed entrava nella leggenda, ci vollero cinque secoli per ritrovarne la salma: nel 1969, con ancora intatti il bastone di comando e la spada. dei SS. Silvio Albini di Bergamo. Not. dal Lupi Cod. Altro notaro Alberto Gatto, con rogito 28 marzo 1280 (Imbreviatura nell’Archivio Notarile di Bergamo) ci denuncia che ZAVARINO e PRENDEPARTE sono figli di Richebono già defunto al 28 marzo 1280. Costui ebbe due figli: Pietro, detto Sivardo, da cui discendono i Suardi, e Attone, notaio (1044-1081), padre di Ghisalberto detto Colione, console di Bergamo (1117-18), a sua volta padre di Alberto, Sozzo e Guglielmo capostipiti di vari rami Colleoni. Berg. Hanno antichissima origine, comune con i Suardi, che risale ad Andrea, estimatore nel 1011, e Giovanni (morto prima del 1024) da cui discende Lazzaro, Giudice di Sacro Palazzo (996-1011). The following 27 files are in this category, out of 27 total. 1909 a Maria Venturelli, di Castelleone di Cremona); GIUSEPPE † (n. 1883, spos. Dipl. Giovanni de Parvis (Imbreviatura nell’Arch. ALESSANDRO, figlio di Felice, è ufficiale di complemento nella Cavalleria del R. Esercito, e ufficiale della M. V. S. N. prese parte alla Marcia su Roma. Da qui sarebbe nato il cognome Colleoni. Fratelli: GIULIO (n. 26 nov. 1880, spos. di Cesena e S. Marino, Capitano di Artiglieria; Erminia, n. 23 febbraio 1912; Maria Vittoria, n. 6 maggio 1916; Giulia, n. 22 giugno 1921; Laura, n. 4 giugno 1924. ARMA: Troncato di argento e di rosso a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro. 1908 alla nob. Not. Con il tasto "Acquista" si può comprare una ricerca araldica professionale che verrà eseguita da un ricercatore sul cognome che confermerete nel modulo successivo. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. Motto: Bisogna. Nel Bergamasco ci sono 1048 famiglie Colleoni, in Italia 1474. http://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/gerolamo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, https://servizi.ct2.it/ssl/wiki/index.php?title=Colleoni&oldid=17238, La Società non si assume responsabilità in ordine ad eventuali errori e/o inesattezze ivi contenuti. 6 febbraio 1909 con Maria Venturelli di Castelleone di Cremona; GIUSEPPE (†), n. 1883, spos. 1923 con Tina Epinzi di Milano; GIANNINO, n. 1890, spos. 8 luglio 1920 a Teresa Berissi di Bergamo); Laura spos. Carpillione ebbe Alberico, console di giustizia nel 1202 a Suzzo, podestà di Cremona nel 1222, concluse la pace fra il popolo e le milizie di Piacenza e che fu podestà di Ravenna, legato dell'imperatore Da Alberico nacquero Gisalberto, console di giustizia nel 1254 e Beltrano o Beltrando, detto il Greco, capitano generale e podestà di Milano, ... Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported; Tutti i contenuti di questa pagina sono distribuiti con licenza, Per richieste di correzioni, aggiunte o pubblicazioni di informazioni araldiche. 1868), deputato provinciale e consigliere comunale di Bergamo il 29 sett. Che i fratelli di Gasparino abbiano avuto discendenza non sappiamo. Nacque da Alessandro ORAZIO GUARDINO (n. 21 genn. Sorelle di Felice: Elisa in De Biasi e Lucrezia. 1818, † a Thiene 25 febbr. Figli di Giannino: GUARDINO, n. 11 maggio 1921; Angela Maria, n. 16 giugno 1923; ENRICO, n. 26 novembre 1924. ARMA: Trinciato di argento e di rosso a tre cuori rovesciati dell’uno all’altro, con la banda d’azzurro bordata d’oro, caricata di tre gigli di argento, attraversante sulla partizione ed ingollata in capo ed in punta da due teste di leone, di oro (Riconosciuta con D. M. 6 feb. 1900). I contenuti di questa pagina hanno scopo unicamente didattico, sono un punto di partenza per le ricerche araldiche, possono contenere errori e/o imprecisioni, non costituiscono attribuzione di titolo nobiliare, non costituiscono attribuzione di rapporti parentali tra cognomi omonimi, gli stemmi esposti o menzionati sono stati abbinati ad un cognome o variante. col titolo di nobile (mf.). 1465) la cui unica figlia Margherita andò sposa al maresciallo Gian Giacomo Trivulzio ed alla cui memoria fu eretto il monumento sepolcrale nella chiesa di S. Nazzaro in Milano; ALESSANDRO, detto Suzzo, podestà di Mantova, morto improle, e GUIDOTTO padre di quel PAOLO, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo di parte guelfa in Lombardia, ucciso dai suoi cugini, figli di Guardino. Questo ramo dei Colleoni di Verona è iscritto nel Libro d’oro della nob. Ebbe la laurea in legge e la commenda della Corona d’Itala. Anche questo Guardino generò un altro FEBO, presidente della Pietà e deputato della città di Bergamo (1683). Figli: MARINO (n. 9 maggio 1905); CARLO (n. 7 aprile 1908); Maria Adelaide (n. 18 novembre 1915); Laura (n. 29 maggio 1922). Fratello di Carlo Antonio, fu un GIUSEPPE che generò un ramo secondogenito. È questo Paolo il padre di BARTOLOMEO, il magnifico capitano generale delle armate della Serenissima, signore di Romano, Covo e Antignate per concessione del 12 nov. 1441 della Veneta Repubblica e signore di Martinengo, signore di Malpaga con sue pertinenze e giurisdizioni per acquisto fattone dalla Repubblica il 26 aprile 1456, feudo questo lasciato per testamento ai figli maschi di Ursina, sua figliuola, andata sposa al conte Gherardo Martinengo, non avendo avuto prole maschile, oltre alle due figlie Caterina ed Isotta anche queste maritate in casa Martinengo. Galeazzo fu padre di CAPIGLIATA, nel 1320 capitano generale di S. Romana Chiesa sotto Urbano V ed inviato ambasciatore dei bergamaschi a Bologna per rappresentare la loro città ai solenni funerali di quel Pontefice, e di quel CARPIONE, che iniziò il ramo di Verona (vedi Colleoni di Verona).

bartolomeo colleoni stemma

Tabellina Del 7 Tabelline Canterine, Calendario Anno 1998, Conduttrice Tg3 Bionda, 27 Dicembre Eventi, Elenco Bandiere Blu 2020,