Egli si impossesso rapidamente di Bagnara e Mordano nei pressi di Imola, ma si accorse che l'esercito della lega di Milano, Firenze e Napoli si radunava più rapidamente di quanto si fosse aspettato. Successivamente accompagnò il Caldora nella Marca, e benché ci siano indicazioni di un breve periodo di milizia nella compagnia di Michele Attendolo, egli si trovava ancora col Caldora durante l'assedio di Bologna nel 1429. Fu in questo momento che egli cominciò a prendere in considerazione la possibilità di ritornare al servizio di Venezia; e varie sono state le ragioni addotte a giustificare questo nuovo cambiamento di servizio. Il C. fu senza dubbio una figura eccezionale. Isaac Newton. Learn more. Arrivò al largo di Shanghai il 23 dicembre 1938 e vi rimase fino allo scoppio della guerra tra il Regno Unito e la Germania. Infine sono utili una serie di studi più dettagliati su specifici aspetti: A. Angelucci, Ricordi e doc. Fra i motivi atti a spiegare l'accettazione della pace da una parte e dall'altra, figura almeno in parte, nel caso di Milano, la defezione del suo principale condottiero, mentre per Venezia entrarono in gioco fattori molto più generali di logoramento economico e di calcolo politico. Più o meno nella stessa epoca egli concepì l'idea di una grandiosa cappella funeraria per sé e la propria famiglia a Bergamo. Il C. restò in prigione per quasi un anno, quando con la morte di Filippo Maria Visconti gli si offrì l'opportunità di fuggire e di raggiungere la sua compagnia che non era stata smobilitata. La statua equestre del Verrocchio fu poi eretta, secondo quanto espresso nel testamento, ma fu collocata in campo SS. Questi accordi si inserivano nel quadro della politica veneziana tesa a stringere stabili relazioni con i capitani di un corpo militare che andava gradualmente trasformandosi in esercito permanente. Dopo la pace di Cavriana nell'autunno dello stesso anno, il C. si stabilì nei suoi nuovi possedimenti di Romano, dove, secondo l'accordo del suo recente contratto, avrebbe dovuto ridurre le dimensioni della sua compagnia. We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. - Condottiero italiano (Solza, Bergamo, 1400 - Malpaga 1475); militò sotto Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza, e con quest'ultimo si guadagnò fama nello scontro dell'Aquila … Nel gennaio 1451 fu posto fine al servizio del Malatesta a causa dei suoi dissapori con la Repubblica, ed il Senato decise di eleggere un nuovo comandante dell'esercito. Dapprima fu al servizio di importanti condottieri: combatté con Braccio da Montone nel 1419; con Iacopo Caldora, al servizio di Giovanna II d’Angiò, dal 1424 al 1429 circa; con Muzio ... Condottiero (Bergamo 1400-Malpaga 1475). Militò sotto Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza; servì poi Venezia nella guerra contro Filippo Maria Visconti (1431). Oct 25, 2017 - Explore Kim Thornton's board "Florence sculpture" on Pinterest. Passato al soldo dei Visconti (1442), ... Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 27 (1982). Le liste militari veneziane fanno riferimento a compagnie di colleoneschi fino a trent'anni dopo la morte del condottiero. Il negoziato si spostò a Roma, dove Paolo II tentò di calmare il C. proponendogli il comando di una crociata a capo di un esercito italiano, con una condotta sottoscritta da tutti gli Stati italiani. Nel 1443 fu inviato nelle Marche con mille cavalli in aiuto di Francesco Sforza, ma si ritirò prima della battaglia di Montelauro; nel 1445 fu mandato in sostegno dei Canetoli che tentavano di rovesciare i Bentivoglio a Bologna, ma arrivò troppo tardi. Il Bartolomeo Colleoni, dotato di idrovolanti IMAM Ro.43, formò la 2ª Divisione Incrociatori del 2º Squadrone, insieme con il Giovanni delle Bande Nere. Nella primavera del 1449 il C. e lo Sforza mossero alla volta di Milano per rovesciare la Repubblica ambrosiana. Il C. morì senza diretti eredi maschi, ma ebbe otto figlie, legittime ed illegittime. I due incrociatori avrebbero dovuto costituire una forza leggera per condurre attacchi ai danni del naviglio britannico in Egeo. Questo antagonismo veniva a collocarsi nel contesto della crescente tensione dovuta all'approssimarsi della morte di Borso d'Este e alla eventualità di una lotta di successione a Ferrara. RIPRODUZIONE Il C., con la sua estrema cupidigia e gli occasionali slanci bellicosi, rappresentò una costante fonte di preoccupazione per Venezia, impegnata a mantenere la pace in Italia e a conservare le sue risorse finanziarie. Sarebbe tuttavia esagerato vedere nell'imminenza del voltafaccia del C. il fattore decisivo negli avvenimenti che portarono alla fine delle lunghe guerre ed alla pace di Lodi. Storico Regia Marina - La Marina italiana nella Grande Guerra. Ma il saggio consiglio, basato su una recente esperienza di prima mano, non fu ascoltato, poiché molti degli altri condottieri veneziani premevano per l'attacco immediato. Egli si ritirò a Molinella, dove si trincerò: l'11 agosto fu firmata una tregua. Corsero voci che Venezia avesse consentito segretamente all'annullamento del contratto nel caso che egli avesse voluto impadronirsi a titolo personale del ducato. Dopo una lunga parentesi (1432-37) al seguito del Gattamelata, fu ancora con questi al servizio di Venezia durante la seconda fase della guerra col Visconti (1437-41). Il monum. Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later. Uff. 34-57; B. Belotti, Studi colleoneschi, Milano 1939; T. Bertelé, Iconografia di B. C., in Bergomum, XLIV (1950), pp. Come compenso per il fedele servizio prestato, sua moglie e la sua famiglia ricevettero una pensione e una casa a Padova. Giovanni e Paolo, e non nelluogo da lui designato, perché Venezia era contraria all'erezione di statue in piazza S. Marco, specialmente se si trattava di statue di non veneziani. Giovanni Michele Carrara e Guglielmo Pagello pronunciarono le orazioni funebri. 1448 nella fatale battaglia di Caravaggio contro lo Sforza. Il C., per parte sua, combatté coraggiosamente la battaglia, e diresse il bombardamento dell'artiglieria veneziana contro il campo dello Sforza. 1468 firmò una nuova condotta per un anno secondo le clausole abituali. 1. Francesco Sforza morì l'8 marzo 1466, e il C. mobilitò subito le sue compagnie. ital., VII (1843), pp. Tuttavia, all'età di quaranta anni, benché la sua reputazione fosse in continua ascesa, la dimensione del corpo militare di cui era a capo lo poneva soltanto nei ranghi medi dei capitani dell'esercito veneziano. Durante i negoziati per il rinnovo di questa condotta, il C. ancora una volta aveva cercato di persuadere Venezia ad attaccare Milano; e nel 1471 si rinfocolò l'ostilità personale fra lui e Galeazzo Maria Sforza. Nei suoi territori erano inclusi gli importanti castelli di Solza, Urgnano e Romano; inoltre il C. possedeva palazzi a Bergamo e a Brescia. Educato alla scuola di Braccio da Montone, combatté (1437) contro i Milanesi al passaggio dell'Adda, in difesa di Venezia. COLLEONI, Bartolomeo. Ma non ottenne il comando supremo, e nel 1451 si associò a Francesco Sforza nemico ormai di Venezia. Vol.1 - D... No public clipboards found for this slide, Gabriele D'Annunzio - La beffa di Buccari (1918). Lo scambio della moglie del C., Tisbe, che ebbe luogo in quel periodo, faceva parte di un lungo processo di negoziati prudenti e segreti; e, benché il C. da parte sua uscisse vincitore da una serie di scontri minori che si conclusero con la presa di Pontevico, di Romano e di altre località della Lombardia centrale, egli si astenne dal portare a termine quella che invece sarebbe stata la logica conclusione della sua campagna, cioè l'attacco a Bergamo. Now customize the name of a clipboard to store your clips. L'anno successivo fu alla difesa di Bergamo contro il Piccinino e poi a Brescia col Gattamelata e partecipò alla ritirata attraverso le montagne a nord del lago di Garda attuata dal corpo principale dell'esercito, uscito dall'assedio di quella città. Bartolomeo Colleoni ebbe solo discendenze femminili: Ursina, Isotta, Caterina, Medea, Dorotina, Riccadonna, Cassandra, Polissena. Nel febbr. Né è assolutamente vero che questa fosse la prima volta che in Italia si facesse uso di artiglieria leggera in battaglia. Per il C. uno "Stato" in Romagna era meno attraente di Milano, ma dal momento che nessuna possibilità si presentava in quest'area, forse egli pensò momentaneamente di rifarsi con un compenso minore nel Sud. L'approssimarsi della morte del C. fu un evento di importanza internazionale. Esponente del Rinascimento lombardo, la sua scultura, inizialmente tributaria di varie influenze, divenne via via sempre più elegante e delicata. Il Bartolomeo Colleoni, dotato di idrovolanti IMAM Ro.43, formò la 2ª Divisione Incrociatori del 2º Squadrone, insieme con il Giovanni delle Bande Nere. Secondo lo stesso autore le due teste leonine si trovavano, invece, in un'insegna personale del C., da lui adottata a ricordo delle imprese condotte al servizio di Giovanna II d'Angiò. La realtà dei contatti fra il C. e Venezia in quel momento è in certo modo provata dal fatto che il 2 agosto il Senato veneziano aveva dato ad Antonio Martinengo istruzioni per negoziare con lui. A Malpaga egli costruì quel tipo di grandiosa residenza, fortezza e guarnigione insieme, richiesta ora dalla sua condizione: doveva rimanere la sua base per tutta la sua vita. La sua famiglia apparteneva alla piccola nobiltà bergamasca e comincia ad essere documentata dall'inizio del sec. See more ideas about Sculpture, Statue, Art history. questa situazione il C. dovette di nuovo accorgersi che in tempo di pace i Veneziani potevano diventare dei difficili datori di lavoro. Una delle manifestazioni di questo stato di cose fu una crescente riluttanza da parte del C. a considerare come una semplice formalità i rinnovi periodici della sua condotta con Venezia. XEROGRAFICA. In una visione più ampia della situazione polit. La cappella e le sculture "ornate", opera dell'Amadeo, non erano ancora terminate alla morte del Colleoni. Con questo lascito generoso egli sperava probabilmente di scongiurare il pericolo che Venezia, trascurando il suo testamento, si impossessasse della sua fortuna; ma se era così, la sua speranza non era destinata a realizzarsi. Ma Firenze rifiutò di contribuire ad una condotta in favore del suo nemico, e finalmente l'8 maggio 1468 fu proclamata la pace, the non includeva una clausola di quel genere. 1447 il C. sconfisse i Francesi a Bosco Marengo e catturò il Dresnay, da cui ottenne un riscatto di 14.000 corone. A questo punto il C. redasse un testamento in cui lasciava la maggior parte della sua fortuna, già considerevole, a Venezia. Il 29 aprile 1456 Bartolomeo Colleoni preferisce invece acquistare il Castello di Malpaga dal Comune di Bergamo per 100 ducati d'oro. Le sue terre furono mantenute intatte e non vennero alienate; sua moglie e la sua famiglia furono trattenute come ostaggi; e Andrea Morosini, antico confidente del C., fu incaricato di aprire trattative col capitano al più presto possibile. Dopo la morte di Bartolomeo Colleoni, avvenuta il 2 novembre 1475, il castello di Malpaga passò ai suoi nipoti Estore, Giulio e Alessandro Martinengo-Colleoni, figli di Gerardo Martinengo e di Ursina Colleoni. Nel 1465 si ripresentò la questione del rinnovo della condotta ed i negoziati furono dominati dalla probabilità della prossima morte di Francesco Sforza. Tuttavia l'ampiezza dei suoi successi e l'imminente caduta della Repubblica ambrosiana provocarono un mutamento nella politica di Venezia, la quale si rendeva conto che l'insediamento dello Sforza a Milano (secondo quanto promesso) avrebbe portato ad una rinascita della potenza di Milano. La sua prima missione, il 10 giugno 1940, fu una sortita per deporre mine nel canale di Sicilia, seguita il 6 luglio da compiti di scorta per un grosso convoglio (uno dei primi) di rifornimenti da Napoli a Bengasi (il convoglio era composto dai trasporti truppe Esperia e Calitea e dalle motonavi merci Marco Foscarini, Vettor Pisani e Francesco Barbaro, che giunsero in porto indenni). Il contratto prevedeva un anno di "ferma" e un anno di "rispetto", insieme con la concessione dei feudi di Romano, Covo e Antegnate. Malpaga era allora un suntuoso castello degno di un principe; gli ampliamenti e le ristrutturazioni erano probabilmente opera di Bartolomeo Gadio di Cremona, e le pareti degli interni erano decorate con affreschi in stile franco-lombardo, forse di Bartolomeo da Prato. Poiché Milano era tradizionalmente alleata alla Francia, la diplomazia borgognona si volgeva verso Venezia, ed al C. fu offerto il comando dell'esercito di Borgogna. Il C. riuscì a ridurre in una certa misura il suo disappunto nell'aprile 1472, quando arrestò e fece giustiziare Ambrogio Vismara, uno dei suoi cancellieri, individuato come spia dello Sforza; ma ciò contribuì ad alimentare la animosità fra lui e Galeazzo Maria. I riassunti , gli appunti i testi contenuti nel nostro sito sono messi a disposizione gratuitamente con finalità illustrative didattiche, scientifiche, a carattere sociale, civile e culturale a tutti i possibili interessati secondo il concetto del fair use e con l' obiettivo del rispetto della direttiva europea 2001/29/CE e dell' art. Alle prime ore del 2 novembre il C. morì a Malpaga, forse di epatite acuta: il 4 novembre fu sepolto a Bergamo, probabilmente nella sua cappella non ancora ultimata; ma ancora oggi si discute circa l'esatta localizzazione dei suoi resti. L'improvviso abbandono di Venezia da parte del C. non portò ad una immediata ripresa delle ostilità fra Venezia e Milano come hanno suggerito alcuni storici, ma senza dubbio la presenza di questo capitano abile ed esperto da una parte o dall'altra era vista come un elemento determinante per il successo militare. Casardi, ritenendo erroneamente di avere a che fare con due incrociatori e quattro caccia, si ritirò con il Bande Nere inseguito dal Sydney, mentre il Colleoni, immobilizzato ed in fiamme (un colpo aveva provocato l'esplosione dei depositi munizioni prodieri e l'asportazione della prua) fu finito con i siluri dai caccia inglesi Ilex e Havock. Dopo queste la maggior parte delle biografie si basano sulle principali cronache e fonti documentarie pubbl. See more ideas about Pellegrino, Palermo, Sicily. Giuseppe Cesare Abba - Uomini e soldati. Brescia è difesa dai Capitani di Ventura Gattamelata e Bartolomeo Colleoni che, per salvare la città decidono di fuggire con oltre duemila soldati attraverso le montagne per andare a chiedere aiuto ai veneziani. È il periodo dei suoi maggiori successi: dalla battaglia di Caravaggio alla campagna nel Bresciano, nel Bergamasco, nel Parmense, alle battaglie di Romagnano Sesia e Borgomanero. 121-145. di Michael E. Mallett - - Figlio di Paolo di Guidotto e di Riccadonna de' Valvassori da Medolago, nacque nel castello di Solza (Bergamo) probabilmente nel 1400. 77 ss. Il 15 settembre 1448 Bartolomeo Colleoni subisce una delle più eclatanti sconfitte della sua carriera durante la battaglia di Caravaggio. Il Belotti, in particolare, ricorda un documento del 1° giugno 1454 in cui il C. descriveva in tal senso "insignas nostras et parentelae nostrae, videlicet duos colionos albos in campo rubeo de supra et unum colionum rubeum in campo albo infra ipsum campum rubeum". Sul finire dell'estate il C. era già impegnato in trattative con gli esiliati antimedicei di Firenze ed i suoi interessi sembrarono rivolgersi a sud. Il testamento redatto dal C. il 27 ott. Fu una delle più celebri figure del Rinascimento: raffinato mecenate, abile condottiero, si distinse al servizio di Ferdinando I re di Napoli (1460), per poi sostenere il papa Pio II contro Sigismondo Pandolfo ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Secondo alcuni biografi nello stemma dei Colleoni ... Nato a Solza presso Bergamo nel 1400 da Paolo Colleoni e da Riccadonna del Valvassori di Medolago, visse i suoi primi anni come paggio ai servizî di Filippo Arcelli, signore di Piacenza. Senza dubbio Venezia era profondamente coinvolta nella faccenda nonostante i dinieghi e nonostante cercasse di dare l'impressione che il C. agisse in modo indipendente. Accompagnato dai suoi principali capitani, egli risiedette a palazzo Morosini (il che indica la sua stretta relazione con questa autorevole famiglia veneziana), fu ricevuto formalmente dal doge, e presiedette a una serie di tornei militari in piazza S. Marco. per servire alla storia milit., Torino 1866, pp. Anche le grandi somme ricavate dalla vendita dell'argenteria, del vasellame e degli arredi del C. furono per la maggior parte incamerate da Venezia. ESCLUSO DALLA Spesso il momento di rinnovo del negoziato per la condotta coincideva con almeno un'altra possibilità di un nuovo impiego da qualche altra parte. Tra le molte biografie complete e parziali, oltre a quella precedentemente citata del Belotti, meritano di essere menzionati: O. Browning. La statua del Gattamelata di Donatello fu il primo monumento equestre celebrativo su modello classico dopo gli esempi romani.. Donatello, Monumento equestre al Gattamelata, 1447-1453, fusione in bronzo, 340×390 cm. Ma nello stesso tempo Venezia non poteva permettersi di perderlo; le sue truppe costituivano il fulcro del suo esercito ed erano indispensabili per la difesa della frontiera occidentale contro Milano, del cui pacifismo non poteva fidarsi, soprattutto sotto Galeazzo Maria Sforza. 357-392; F. Cusin, Impero, Borgogna e politica italiana, in Nuova Riv. I riassunti , gli appunti i testi contenuti nel nostro sito sono messi a disposizione gratuitamente con finalità illustrative didattiche, scientifiche, a carattere sociale, civile e culturale a … Ciò da una parte evitava il pericolo che le ambizioni del C. provocassero una guerra in Lombardia, dall'altra offriva l'eventualità di indebolire il principale rivale commerciale di Venezia. Fonte: http://dictionario.wikispaces.com/file/detail/dictionario..doc, Autore del testo: http://macosa.dima.unige.it/, I riassunti , gli appunti i testi contenuti nel nostro sito sono messi a disposizione gratuitamente con finalità illustrative didattiche, scientifiche, a carattere sociale, civile e culturale a tutti i possibili interessati secondo il concetto del fair use e con l' obiettivo del rispetto della direttiva europea 2001/29/CE e dell' art. Ti informiamo che il nostro sito utilizza i cookies che servono a migliorare i servizi da noi offerti e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. I figli di Ursina, la sua primogenita sposata a Gherardo Martinengo, presero il nome di Colleoni ed avrebbero dovuto essere i maggiori beneficiari del suo testamento. Nel 1924 passò in proprietà alla famiglia Crespi. Sconfitto l'Arcelli (1418), il giovane COLLEONI, Bartolomeo passò nell'Italia meridionale, sotto la condotta di Braccio ... Comune del Veneto (415,9 km2 con 268.993 ab. Ride, abbassando i lunghi eigli su i suoi occhi saracini. Al suo mecenatismo erano debitrici, in diversa misura, molte città vicine. Le truppe del C. attraversarono il Po dirigendosi alla volta di Firenze ai primi di maggio 1467. Ma in realtà Galeazzo Maria non incontrò una seria opposizione nell'assumere il titolo e la tensione presto si allentò. Diario di D'Annunzio relativo alla Beffa di Buccari del 10 Febbraio 1918 con, in aggiunta, la Canzone del Quarnaro, il catalogo dei Trenta di Buccari, il cartello manoscritto e due carte marine, edito a Milano nel 1918. Ma questi anni furono anche costellati da una serie di spasmodici tentativi di migliorare ulteriormente la propria posizione. 1475, con un codicillo del 31 ottobre, stabiliva che il grosso delle sue proprietà andasse diviso fra Caterina, Isotta, ed i figli (Alessandro ed Ettore) di Ursina, che era già morta. Egli impersona il tipo classico del condottiero quattrocentesco spavaldo, audace, dominato dall'ansia … libri sex, in I. G. Graevius, Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae, IX, 7, Lugduni Batavorum 1723; P. Giovio, Gli elogi degli uomini ill., in Opera, a cura di R. Maregazzi, VII, Roma 1972, pp. 137-172; XX (1936), pp. nel 2008, detti Veneziani), capoluogo di regione e di provincia. Considerato da un punto di vista più ampio, egli fu certamente ambizioso e non abbandonò mai il desiderio di crearsi un proprio solide Stato indipendente. Nel 1938/39 i pezzi da 37/54 furono sostituiti con pezzi da 20/65 e furono imbarcate due lanciabombe antisommergibile. Inoltre il codicillo lasciava a Venezia 100.000 ducati, le paghe arretrate di cui essa gli era debitrice e 10.000 ducati dovutigli da Ercole d'Este, per finanziare la guerra contro i Turchi e per fargli erigere una statua che, secondo i suoi desideri, avrebbe dovuto sorgere in piazza S. Marco. Bartolomeo Colleoni (Italian pronunciation: [bartoloˈmɛːo kolleˈoːni]; 1400 – 2 November 1475) was an Italian condottiero, who became captain-general of the Republic of Venice.Colleoni "gained reputation … Medea, la sua figlia preferita, morì nubile nel 1470 e Cassandra e Polissena sposarono rispettivamente Niccolò da Correggio e Bernardo da Lodrone. Il C., d'altra parte, era attirato dall'enorme sonuna che gli veniva offerta, e ancor più dalla possibilità che la Borgogna lo appoggiasse in un attacco contro Milano. Tra le sue imprese di guerra contro Filippo Maria Visconti, memorabili: il tentativo di soccorrere Brescia assediata, la vittoria, ... Moróni, Giovanni Battista. 340 s.; P. Spino, Historia della vita e fatti dell'eccellentissimo capitano di guerra B. Coglione, Venezia 1569. Bartolomeo Colleoni nacque a Solza, un villaggio della sponda bergamasca dell'Adda.Sulla sua data di nascita non vi è certezza, anche se in una targa bronzea rinvenuta nel suo sepolcro il 21 novembre … Slideshare uses cookies to improve functionality and performance, and to provide you with relevant advertising. Benché non vi fossero battaglie importanti nel 1452-53, il C. ebbe senza dubbio la meglio negli scontri. La campagna circostante, dopo le migliorie e i lavori di bonifica, era stata trasformata in un ricco terreno agricolo e in zona di acquartieramento e piazza d'armi per le sue truppe. La guerra italiana sul mare. Ma soprattutto a Bergamo si manifestò la grandezza del mecenatismo dei Colleoni. You can change your ad preferences anytime. Bartolomeo Colleoni abbellisce sontuosamente il suo castello servendosi della collaborazione di valenti artisti del tempo, alcuni provengono dalla Borgogna, altri da territori vicini. Il lavoro del Belotti è così superiore ad ogni altra opera biografica, posteriore che rende inutile una lista delle biografie più recenti. da quel periodo, tra cui le più importanti ai fini biografici sono: M. Sanuto, Vitae ducum Venetorum, in L. A. Muratori, Rerum Italic. diplom. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 giu 2020 alle 14:26. Secondo Paolo Giovio il C. fu il primo capitano che fece uso dell'artiglieria leggera sul campo di battaglia, sembra anche che avesse fatto montare i suoi cannoni su carri piazzati alle spalle della sua prima linea, così che ad un dato comando la prima linea si divideva e i cannoni potevano sparare contro il nemico.

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