Mentre a Parigi, New York e Londra si festeggia, per le strade della Germania, in mezzo ai cadaveri, dieci milioni di persone sono in cammino: verso casa, in fuga dall’Armata Rossa o dal proprio passato. SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK, Foto copertina: © Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. Alla inappellabile notizia, alcune di quelle donne, dopo centinaia di giorni di mancanza di mestruazioni, avevano improvvise perdite di sangue. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo, Clicca per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). Stumpff sarà rilasciato già nel 1947 e morirà nel 1968. Cinque delle donne nella lista quando furono imprigionate erano in stato di gravidanza. Un’espressione che potrebbe valere come un ossimoro. Alla maggior parte di loro mancava la testa. Ferie secolare : La seconda guerra mondiale terminò in Europa il 2 Maggio 1945. La sua specialità fu l’anatomia ginecologica. Quel ‘materiale’ gli fu messo invece a disposizione dal Reich nazista a partire dal 1938. Altre sofferenze. Il ‘materiale’ delle ricerche di Stieve fu infatti costituito primariamente dai corpi delle donne dell’‘Orchestra rossa’. Dal disfacimento del blocco sovietico fino all’avvento di Vladimir Putin questa festa era caduta in disgrazia, i festeggiamenti erano molto modesti e di poca rilevanza. La resa però non venne subito resa pubblica perché i Sovietici affermavano che il loro delegato non era stato autorizzato a sottoscrivere alcun documento. All’alba dell’8 maggio 1945, la Germania è un cumulo di macerie. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La mezzanotte è passata da 16 minuti, ma il documento sarà retrodatato all’8 maggio. La lista coincide in quasi tutti i casi con quella delle donne decapitate al Plötzensee. Un sacerdote protestante, Harald Poelchau (1903-1972), che era stato cappellano della prigione sul Ploetzensee e che aveva cercato di dare l’ultimo conforto spirituale ai condannati a morte, volle dopo la guerra intervistare il celebre dottor Stieve, per capire quali fossero state le sue reali intenzioni. Il generale nazista rifiutava di firmare la resa puntando il dito contro i russi ed affermando la necessità dei tedeschi di continuare a combattere per evitare alla popolazione tedesca di subire atrocità da parte dei sovietici. Alcune di loro esprimono chiaramente il desiderio, poi ignorato, che il loro corpo fosse affidato alla cura della famiglia. Iscriviti alla nostra Newsletter Giungere a questa firma non fu facile. Dopo decenni di oblìo ed anche di diffamazione, gli eroi di quel gruppo sono oggi ricordati nel Museo della resistenza tedesca a Berlino (Gedenkstätte Deutscher Widerstand). Devi aver fatto il login per inviare un commento. Il “governo di Flensburgo” ha ormai assolto i compiti per i quali ne era stata permessa l’esistenza: resta in piedi fino al 23 maggio, quando un’unità britannica raggiunge la scuola della marina, sede del governo, per prenderne possesso. Il nostro dovere, storico ed etico, consiste invece nel cercare ancora e richiamare alla memoria i loro nomi, i loro volti, le loro vite. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo Wilhelm Keitel e al generale della Luftwaffe Hans-Jürgen Stumpff. Le foto ce ne restituiscono l’aspetto autorevole: alto, magro, occhiali sottili, il volto severo dello studioso. Le donne restarono in  attesa del processo per lunghi mesi. Le lezioni di Anatomia erano tenute a Berlino dal professore ordinario Hermann Stieve, direttore dell’Istituto sin dal 1935. Non si vergognava affatto, perciò, della sua attività: aveva anzi acquisito per la scienza risultati notevolissimi, riscattando per una causa più nobile il triste destino di quegli uomini e di quelle donne. Il numero delle esecuzioni e il nome dei condannati, del resto, non costituiva in quegli anni un mistero per nessuno: le notizie dei verdetti capitali erano diffuse a scopo intimidatorio dalla stampa o da volantini affissi nei luoghi pubblici, almeno all’inizio del regime. Il corpo arrivò invece sul tavolo anatomico 15 minuti dopo la decapitazione. Hermann Stieve fu il più acerrimo oppositore della teoria del ginecologo austriaco Hermann Knaus (1892-1970), esposta già nel 1929, secondo la quale, come è noto, la fecondità femminile ricorre sempre in alcuni giorni del ciclo mestruale e dunque si può prevedere. Negli anni Venti aveva cominciato ad indagare l’influenza degli stress nervosi sulla fecondità maschile, usando per le sue ricerche i cadaveri dei condannati a morte per crimini comuni o politici. Eadem, The women on Stieve's list: Victims of national socialism whose bodies were used for anatomical research, Clinical Anatomy 26:3–21 (2013). A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Un Paese distrutto. Dresda è praticamente polverizzata. Ai tempi dell’Urss questo giorno era festa nazionale in tutti i Paesi del blocco sovietico. Ci sono tante testimonianze sul “giorno del secolo”, contenute in diari, trattati, referti di interrogatori, memorie e monografie dei suoi protagonisti – nazisti e persone compromesse con il regime, reduci dei campi di concentramento, ebrei emigrati, ma anche gente comune la cui vita era stata devastata dalla guerra e a cui un futuro sconosciuto si apriva davanti. Al tempo divampava la polemica scientifica sull’ovulazione femminile. Dopo la guerra, nessuna commissione di inchiesta dimostrò una sua correità con i nazisti. Lo trovano steso a terra: ha appena ingerito una capsula di cianuro. Poiché i registri  della prigione e dell’Istituto erano andati distrutti nei bombardamenti, subito dopo la guerra, su sollecitazione dell’autorità sovietica, Stieve compilò sulla base dei suoi appunti di lavoro una lista con i nomi di 182 donne di cui aveva svolto l’autopsia, lista che è stata poi corretta ed integrata da altre fonti: dietro ogni nome di quelle donne, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, c’è una vita che andrebbe raccontata almeno per ripristinarne la dignità umana. Per fortuna fu subito allestita una seconda firma del trattato di resa, cosa che fu ben accetta dall’Urss che fu così in grado di preparare a puntino la macchina della propaganda. Keitel, dichiarato responsabile di crimini contro l’umanità, sarà condannato a morte e impiccato il 16 ottobre 1946. Con Putin la Giornata della Vittoria ha acquisito sempre maggior importanza fino a diventare il fulcro di un nuovo orgoglio nazionale. In quest’ultimo caso, il protocollo della prigione giustifica la decisione con il fatto che non ci si poteva aspettare da quelle donne una discendenza in qualche maniera ‘utile’ al popolo tedesco. Questa fu istituita ufficialmente solo dal 1965; la festa commemora la data della firma della capitolazione tedesca. Stieve ci tenne ad informare che veniva avvisato dell’arrivo imminente di nuovo ‘materiale’ solo pochi giorni prima dell’esecuzione; i corpi gli venivano consegnati con gli atti processuali e della prigionia. La decapitazione era considerata un atto estremo di umiliazione e disonore, riservato perciò soprattutto alle donne. Su Berlino, l’Armata Rossa, dopo aver circondato la città il 20 aprile, ha riversato una quantità di esplosivo superiore a quella usata in tutti i bombardamenti anglo-americani; nella capitale tedesca i nazisti hanno tentato un’ultima, disperata resistenza, reclutando nell’esercito anche i bambini e giustiziando chiunque si rifiutasse di imbracciare le armi; ma le forze sovietiche erano dieci volte superiori; ormai sconfitto, Adolf Hitler si è suicidato il 30 aprile; il 2 maggio sono cessati i combattimenti in città. Stieve – sappiamo -  entrava in aula con espressione corrucciata, frettolosamente alzava il braccio destro nel saluto nazista, come di malavoglia, quasi solo per attenersi alle regole. Alle condannate era permesso di scrivere delle lettere di addio, che venivano recapitate ai familiari e perciò si sono conservate. Il primo bambino, che si chiama come il padre, Hans Coppi, anche lui giustiziato, affidato ai nonni, sopravvisse e per tutta la vita ha lavorato e lavora attivamente al mantenimento della memoria dei resistenti tedeschi. In essi, il professore contraddiceva le tesi del metodo denominato ‘Ogino-Knaus’, per mostrare come quest’ultimo non poteva certo essere usato a fini contraccettivi, dato che non teneva  conto della ‘pressione nervosa’ e del ‘sanguinamento’ di tipo mestruale dovuto invece al ‘terrore’ (Schreckblutung, nella sua terminologia). Con l’affidare all’Istituto i cadaveri delle vittime, i nazisti volevano cancellarne il ricordo ed il culto della memoria, proibendolo anche alle loro famiglie. La figlia di Liane Berkowitz, Irina, scomparve misteriosamente dall’ospedale in cui era stata portata. O come l’ammiraglio Hans-Georg von Friedeburg, che da Dönitz ha ricevuto l’ordine di firmare la resa con gli alleati, e il cui nome è presente in calce alle tre capitolazioni siglate tra il 4 e l’8 maggio. Il ‘materiale’ di Stieve era costituito da donne in età feconda, tra i 19 e i 43 anni, di diversa nazionalità, ma in maggioranza tedesche, condannate a morte, dopo sommari processi, per aver fatto parte di gruppi politici anti-nazisti. Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal generale inglese Montgomery, che ha stabilito il suo quartier generale a Lüneburg, a sud-est di Amburgo, e che alle 18.30 del 4 maggio legge ai microfoni della BBC la resa senza condizioni delle truppe tedesche in Germania Nord-Occidentale, Danimarca e Olanda, appena firmata dall’ammiraglio tedesco. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Invero il tribunale prescrisse  il segreto sulla data dell’esecuzione e non dava possibilità ai familiari di avanzare formale richiesta di restituzione dei corpi. Non aveva mai messo piede in un campo di sterminio, dove altri suoi illustri colleghi avevano tratto ‘materiale’ per le loro ricerche antropologiche e mediche. Libertas Schulze-Boysen e l’«Orchestra rossa», Milano, Archinto, 2019 https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, Sotera Fornaro, Le ultime ore. Testimonianze sui condannati a morte del nazismo, «Snodi, pubblici e privati nella storia contemporanea», 6: 123-133 (2010), Rolf Hochhuth, L’Antigone di Berlino, a cura di Sotera Fornaro, Pistoia, viadelvento, 2008 https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, Paolo Valentino, Elise, Véra e le altre. Solo da una ventina d’anni sono venuti alla luce documenti e testimonianze sulle attività, durante gli oscuri anni del regime hitleriano, degli Istituti universitari di anatomia ed istologia tedeschi e dei territori occupati dai nazisti. Le altre tre donne incinte, Charlotte Jünemann, 33 anni, Luciette Tassin, 20 anni, Elfriede Henkel, 41 anni, furono giustiziate nonostante il loro stato. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Stieve dette dunque certamente un contributo innovatore alla medicina psicosomatica. Band II: Fachbereiche und Fakultäten, Stuttgart 2005. https://elibrary.steiner-verlag.de/book/99.105010/9783515112314, Nicola Montenz, L’eterna primavera. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Per i tedeschi, soprattutto quelli dell’Est, comincia un’altra epoca travagliata: il Paese resterà terra di occupazione per francesi, inglesi, americani e sovietici per altri 4 anni, fino alla nascita delle due Germanie; spietate vendette saranno attuate dai soldati dell’Armata Rossa: due milioni le donne stuprate; milioni di persone fuggiranno verso Ovest; Berlino diventerà il simbolo della Guerra Fredda tra Usa e Urss, prima con il blocco imposto dai sovietici tra il ’48 e il ’49, che porterà il mondo sull’orlo di una nuova guerra, poi con il Muro, eretto nel ‘61. Proseguendo nella navigazione se ne accetta l'uso. Dal 1965 la Russia celebra questa ricorrenza con la parata del Giorno della Vittoria. Una bandiera rossa sventola sul Reichstag. A lezione non si presentava col camice bianco, come allora era usuale, ma avvolto in un lungo mantello di seta nera lucida. [youtube https://www.youtube.com/watch?v=mXWNm1EmasM?ecver=1]. Con il personale della prigione, Stieve concordava forse anche l’orario delle esecuzioni, perché i cadaveri giungessero al suo Istituto nelle migliori condizioni utili alla sperimentazione. Giorni al prossimo 7 Maggio Se il 7 Maggio 1945 è il tuo compleanno, hai 75 anni, 5 mesi, 8 giorni e celebrerai il prossimo compleanno fra 6 mesi, 22 giorni. Fulcro dei festeggiamenti è, infatti, la parata militare, che ripete la coreografia della Parata della Vittoria a Mosca del 24 giugno 1945. Quando i soldati britannici lo stanno per prelevare da Flensburgo, chiede di poter controllare se ha scordato qualcosa in lavanderia. Si profuse tuttavia in una serie di negazioni. Le recenti ricerche di storia della medicina hanno chiarito che quel ‘materiale’ fu costituito dai cadaveri di coloro che erano stati condannati a morte dai tribunali nazisti. Solo nel 2016, Andrea Winkelmann, direttore dell'istituto di Anatomia della Medizinischen Hochschule Brandenburg, ha scoperto e studiato circa 300 preparati microscopici conservati nel lascito di Stieve, provenienti per lo più dalle vittime del Plötzensee, simbolicamente sepolti con un rito interreligioso nel maggio 2019. Non aveva anzi mai incontrato nessuno dei condannati di cui aveva poi eseguito l’autopsia. Al dottor Stieve non sembrò mai eticamente riprovevole usare per scopi scientifici i cadaveri delle donne giustiziate. Nel 1944, dopo due anni di estenuante prigionia, fu giustiziata ad esempio Libertas Schulze-Boysen, 29 anni, che nella sua ultima lettera chiede alla madre di seppellirla in un ‘luogo bello, al sole, nella natura’, possibilmente nella tenuta di campagna della sua famiglia, a Liebenberg. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Il 25 maggio è il 145º giorno del calendario gregoriano (il 146º negli anni bisestili). Solo 500 tra loro sono stati sinora identificati. Ma non c’è nessuna festa nazionale in Germania a ricordare quella data: per festeggiare si aspetta il 3 ottobre, Tag der deutschen Einheit, giorno della riunificazione, avvenuta 45 anni dopo. Stieve non fu considerato dai suoi allievi e successori un fanatico nazista, piuttosto un fanatico della scienza. In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. Durante la guerra, molti studenti erano soldati che avevano avuto la fortuna di essere allontanati dal fronte per frequentare l’Università, perché le truppe avevano un disperato bisogno di medici.

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