!, sono la sostanzializzazione di un equivoco di fondo. Come sfuggire a questa Repubblica del segreto che impedisce, anch’essa, ogni scatto, ogni reazione attiva? http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/17/tangentopoli_demagistris.shtml Capisco, grazie comunque. Ma Paolo l’aveva annotato nell’agenda grigia, e quella non è andata perduta. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Ma la pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre ricavi limitati. ⇨ A un’amica (lettera da Shanghai) # 2 E poi che se ne fanno del dna raccolto e messo in un ar... RISPONDI: Lo scientismo come nuova religione. A seguire con il “papello” contrattato da Riina con lo Stato con la minaccia di portare la guerra anche nel resto del paese (vedi via dei Georgofili e via Palestro), contrattazione che è stata a mio avviso la causa principale della necessità di eliminare Paolo Borsellino, e di eliminarlo in fretta. Si fanno grandi proclami e intanto tutto resta come prima. Francesca: una stretta di mano per l’idea OTTIMA di leggere la lettera in classe. I tre processi che hanno portato alla condanna degli esecutori materiali (tutti mafiosi) non hanno mai chiarito chi avesse azionato il telecomando collegato all’auto imbottita di tritolo (ma il tritolo potrebbe essere stato piazzato anche dentro un cassonetto della spazzatura) parcheggiata sotto l’abitazione della mamma del giudice Borsellino. Nel settembre 1992 il gruppo investigativo denominato "Falcone-Borsellino" e guidato dal questore Arnaldo La Barbera, che si occupava delle indagini sulla strage di via d'Amelio, riuscì ad individuare ed arrestare i pregiudicati Salvatore Candura e Vincenzo Scarantino (due balordi della Guadagna con precedenti penali per rapina, spaccio di droga e violenza sessuale),[13] i quali si autoaccusarono del furto della Fiat 126 utilizzata nell'attentato: tale circostanza venne confermata dal detenuto Francesco Andriotta, il quale era stato compagno di cella di Scarantino nel carcere di Busto Arsizio ed aveva riferito agli inquirenti di avere ricevuto confidenze dallo stesso Scarantino sull'esecuzione della strage; in particolare Scarantino dichiarò di avere ricevuto l'incarico del furto della Fiat 126 dal cognato Salvatore Profeta (mafioso della Guadagna, morto nel 2019[14]) e di avere portato l'auto rubata nell'officina di Giuseppe Orofino, dove venne preparata l'autobomba; inoltre Scarantino accusò un gruppo di fuoco del "mandamento" di Santa Maria di Gesù-Guadagna (Pietro Aglieri, lo stesso Salvatore Profeta, Natale Gambino, Giuseppe La Mattina, Giuseppe Urso, Cosimo Vernengo, Gaetano Murana, Gaetano Scotto, Lorenzo Tinnirello e Francesco Tagliavia) di essere gli esecutori della strage di via d'Amelio e riferì di avere assistito per caso ad una riunione ristretta della "Commissione" nella villa del mafioso Giuseppe Calascibetta dove venne decisa l'uccisione di Borsellino. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, ("naturalWidth"in a&&"naturalHeight"in a))return{};for(var d=0;a=c[d];++d){var e=a.getAttribute("data-pagespeed-url-hash");e&&(! Nel dicembre 2000 tali condanne e l'assoluzione di Scotto vennero confermate dalla Corte di Cassazione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Lo hanno fatto saltare in aria in via D’Amelio quando hanno capito che Paolo era diventato un pericolo per quella parte dello stato che aveva deciso di trattare con Cosa nostra. Mantovano) ma come purtroppo troppo spesso succede in Italia con gli atti delle commissioni parlamentari, non hanno poi avuto sviluppi sul piano parlamentare mentre su quello giudiziario, come sempre succede quando si passa dalle indagini sulla mafia a quello sui livelli “superiori”, hanno subito la consueta sorte dell’archiviazione. Ma resta anche quel tarlo di Sciascia, che magari anche i grandi intellettuali sbagliano, come tutti gli essere umani, gli scappa una stronzata, una frase di cui pentirsi, un errore dell’intelligenza critica. privacy, anonimato; Se proprio vuoi interpretare il ruolo del Don Chisciotte della situazione devi essere conscio di dover pagare un prezzo, e questo è quello che evinco dalla lettura della missiva del fratello del magistrato assassinato. Da parte mia sono certo che non riuscirò a conoscere la verità in quel poco che mi resta da vivere dato che, a 65 anni, sono solo un sopravvissuto in una famiglia in cui mio padre, il fratello di mio padre, mio fratello, sono tutti morti a 52 anni, i primi per cause naturali, l’ultimo perché era diventato un corpo estraneo allo Stato le cui Istituzioni egli invece profondamente rispettava (sempre le Istituzioni, non sempre invece quelli che le rappresentavano). Questo da un lato ci dice come il web sia diventato un vero spazio di libertà (che molti cercando di annullare con pretestuose iniziative legislative) e dall’altro ci fa comprendere il livello di complice sedazione che caratterizza la stampa italiana. Sapevano che quel rifiuto era pesante. Come mai questa vicenda non interessa ai lettori di NI? Complimenti a Jan, per questa lettera aperta! loadAsyncFB(); Borsellino quater, confermate in appello tutte le condanne, Borsellino quater, la prescrizione salva Scarantino. Sarà a Palermo per il 15esimo anniversario? Gli agenti di scorta ebbero a dichiarare che la via D'Amelio era considerata una strada pericolosa in quanto molto stretta, tanto che, come rivelato in una intervista rilasciata alla Rai da Antonino Caponnetto, era stato chiesto alle autorità di Palermo di vietare il parcheggio di veicoli davanti alla casa, richiesta rimasta però senza seguito. In realtà, questo dei presunti mandanti occulti della strage di quindici anni fa, è un capitolo già aperto ma subito chiuso in passato, archiviato forse troppo frettolosamente dalla stessa procura di Caltanissetta. Poi quell’alba si è rivelata solo un miraggio, la coscienza civile che purtroppo in Italia deve sempre essere svegliata da tragedie come quella di Capaci o di Via D’Amelio, si è di nuovo assopita sotto il peso dell’ indifferenza e quella che sembrava essere la volontà di riscatto dello Stato nella lotta alla mafia si è di nuovo spenta, sepolta dalla volontà di normalizzazione e compromesso e contro i giudici, almeno contro quelli onesti e ancora vivi, è iniziata un altro tipo di lotta, non più con il tritolo ma con armi più subdole, come la delegittimazione della stessa funzione del magistrato, e di quelli morti si è cercato da ogni parte di appropriarsene mistificandone il messaggio. A seguire, infine, con l’individuazione di nuovi referenti politici dopo che le vicende di tangentopoli aveva fatto piazza pulita di buona parte della precedente classe politica e dei referenti “storici”. Ma il vero segreto di Stato, anche se segreto credo non sia più per nessuno, è lo scellerato accordo di mutuo soccorso stabilito negli anni tra lo Stato e la mafia. interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Come possono allora chiamarsi “deviati” e non consoni all’essenza stesso di questo Stato quei “Servizi” che, per “silenzio-assenso” del capo del Governo o su sua esplicita richiesta, hanno spiato magistrati ritenuti e definiti “nemici” nei relativi dossier e addirittura convinto altri magistati a spiare quei loro colleghi che, sempre negli stessi dossier, venivano definiti come “nemici”, “comunisti” e “braccio armato” della magistratura, con un linguaggio che non è difficile ritrovare negli articoli di certi giornali e nelle dichiarazioni di certi poltici. Salvatore Borsellino Milano, 15 Luglio 2007, Fonte: http://www.xantology.com Link 15.07.2007, È arrivato il tempo del «Lavoro Garantito», Ci fu un patto con Cosa nostra Paolo ucciso perché contrario. 19 luglio 1992. Come possono allora chiamarsi “deviati” e non consoni all’essenza stesso di questo Stato quei “Servizi” che, per “silenzio-assenso” del capo del Governo o su sua esplicita richiesta, hanno spiato magistrati ritenuti e definiti “nemici” nei relativi dossier e addirittura convinto altri magistati a spiare quei loro colleghi che, sempre negli stessi dossier, venivano definiti come “nemici”, “comunisti” e “braccio armato” della magistratura, con un linguaggio che non è difficile ritrovare negli articoli di certi giornali e nelle dichiarazioni di certi poltici. Come ci inquadriamo quando videochiamiamo I giornalisti Travaglio e Biondo ricostruiscono la trattativa tra Stato e Mafia che si suppone causa dell’omicidio del giudice. Se mi guardo indietro vedo nero: troppo forte l’apparato contro cui ci si deve scontrare. il mondo è un paese di codardi Omaggio a Sean Connery. E sua sorella Rita? Che Paolo avrebbe svelato quella scellerata trattativa nel momento opportuno, come aveva fatto in tante altre occasioni. [46], Il 2 marzo 2012 il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta emise un'ordinanza di custodia cautelare per Vittorio Tutino, Calogero Pulci (accusato di calunnia), Salvatore Madonia (accusato di essere stato un componente della "Commissione provinciale" di Cosa Nostra in qualità di reggente del mandamento di Resuttana e quindi di avere avallato la strage) e Salvatore Vitale (accusato da Spatuzza di avere messo a disposizione il suo maneggio per la consegna delle targhe rubate da apporre sull'autobomba per evitarne l'identificazione e di avere controllato le visite del giudice Borsellino alla madre poiché abitava nello stesso palazzo in via d'Amelio):[16] tuttavia il procedimento a carico di Vitale venne sospeso per via delle sue gravi condizioni di salute, che lo portarono alla morte qualche tempo dopo;[47] infine, nel novembre dello stesso anno, la Procura di Caltanissetta chiuse le indagini sulla strage. Repubblica la sintetizzò il 20 luglio scrivendo, più o meno: “In una lettera, Salvatore Borsellino dice che il fratello è stato dimenticato dalla gente comune” (a pagina 28). Ognuno fa i suoi calcoli e spesso succede che, una volta fatti, a nessuno convenga andare alla radice dei fatti come quello in cui è rimasto ucciso Paolo Borsellino. ⇨ Cinema e Pandemia: diario sfilacciato di una nuova immagine Milano, 15 Luglio 2007, Sono responsabile del progetto web di Nazione Indiana. Oppure la strada è solo quella della giustizia ‘democratica’? Ognuno pùò mettersi in contatto con l’ex servitore dello stato avv. Peter Gomez, Ora però siamo noi ad aver bisogno di te. Purtroppo in Italia succede così: indignazione generalizzata, pianti, commozione, grande trasporto emotivo. Il patetico trascende il miserabile nelle liste di proscrizione del NewsGuard: CDC nella classifica! Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Ospedali, triage e Covid hotel: l’impegno in Calabria. Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana. Ora c’è Corona, le intercettazioni Unipol, il “dalli all’indulto”. Nell'aprile 2017 la Corte d'assise di Caltanissetta condannò in primo grado Tutino e Madonia all'ergastolo per il reato di strage mentre gli ex collaboratori Andriotta e Pulci vennero condannati a dieci anni di carcere per calunnia; il reato di Scarantino venne invece prescritto grazie alla concessione delle attenuanti per essere stato indotto a rendere false dichiarazioni[51]. Diventa utente sostenitore! Tweet. Nicolò riporta un fatto preciso: questa lettera non è stata pubblicata da nessun quotidiano italiano. Una società segreta ben curiosa, con i n... La richiesta dovrebbe essere indirizzata a chi posta di... A tutto c'è una spiegazione. 3), Il pentito e le stragi. if(window.initADV){ Il 15 novembre 2019 la Corte d'assise d'appello di Caltanissetta confermò le condanne di primo grado e la prescrizione per Scarantino[52][53]. E in quel colloquio si trova sicuramente la chiave dalla sua morte e della strage di Via D’Amelio. Chiedo soprattutto al sen. Nicola Mancino, del quale ricordo, negli anni immediatamente successivi al 1992, una sua lacrima spremuta a forza durante una commemorazione di Paolo a Palermo, lacrima che mi fece indignare al punto da alzarmi ed abbandonare la sala, di sforzare la memoria per raccontarci di che cosa si parlò nell’incontro con Paolo nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte. [16], Nell'aprile 2011 anche Fabio Tranchina (ex uomo di fiducia di Giuseppe Graviano) iniziò a collaborare con la giustizia, confermando le dichiarazioni di Spatuzza: infatti Tranchina riferì che una settimana prima della strage aveva compiuto due appostamenti in via d'Amelio insieme a Graviano, il quale gli chiese anche di procurargli un appartamento nelle vicinanze ma poi gli disse che aveva deciso di piazzarsi nel giardino dietro un muretto in fondo a via d'Amelio per azionare il telecomando che provocò l'esplosione. ⇨ Le convivenze elementari ‘Ex silentio nutritur iustitia.’. Qui sotto trovi gli articoli (miei e altrui) che ho pubblicato su Nazione Indiana. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico ⇨ Diari di maggio. n.version = '2.0'; Un telecomando, quello che potrebbe essere stato utilizzato per far saltare l’autobomba piazzata in via d’Amelio, e una presenza anomala, quella di un poliziotto notoriamente «spione», individuato nel luogo della strage subito dopo l’inferno di quella domenica pomeriggio del 19 luglio del 1992. Su questi incontri, che Paolo deve sicuramente aver annotato nella sua agenda scomparsa, pesa un silenzio inquietante e l’epidemia di amnesie che ha colpito dopo la morte di Paolo tutti i presunti partecipanti lo ha fatto diventare l’ultimo, inquietante, segreto di Stato, come inquietanti sono i segreti di Stato e gli “omissis” che riempiono le inchieste su tutte le altre stragi di Stato in Italia. ⇨ L’ultimo dipinto che ho visto con la pandemia già in atto, ma non ancora dichiarata Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 nov 2020 alle 23:49. “Borsellino era l’ostacolo naturale sulla strada della trattativa. Parisi e il dott. Perché dopo avere ucciso Giovanni Falcone, Cosa nostra non avrebbe avuto alcun interesse a proseguire l’azione militare. [11] Sul luogo della strage, pochi minuti dopo il fatto, giunse immediatamente il deputato ed ex-giudice Giuseppe Ayala che abitava nelle vicinanze.[12]. Salvatore Borsellino (intervista qui sotto), chiama in causa, tra l’altro, parecchi personaggi istituzionali che sarebbero coinvolti, a diverso titolo, in quella che il procuratore Antonio Ingroia definisce «una delle vicende più oscure della nostra repubblica». No, ma ho avuto la solidarietà della famiglia di mio fratello. Si può essere ‘non completamente d’accordo’ con quello che scrive Paolo Borsellino? Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto...». http://www.xantology.com/2007/07/22/come-un-virus/ Per parte mia io credo che questo possa essere stato soltanto uno dei motivi, all’interno del più ampio filone “mafia-appalti” che lo stesso Paolo aveva fatto intuire fosse il motivo principale dell’eliminazione di Giovanni Falcone insieme alla sua ormai certa nomina a Procuratore Nazionale Antimafia. Viceversa se il virus infestante rimane esterno al medesimo organismo potrà essere combattuto con qualsiasi altro mezzo, è la semplice attuazione dell’istinto di sopravvivenza. La volontà è più forte dell'intelletto ma rimane un illusione. Altrimenti, grazie alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, non saremo mai in grado di saperlo. Regia e montaggio: Marco Canestrari ⇨ Meno bla bla e più fa’ fa’ Quest’ultimo mistero avveniva mentre a Palermo avanzava la cosiddetta trattativa tra lo stato e Cosa nostra. Directed by Marco Canestrari. mobilità. Una piccola somma ma fondamentale per il nostro lavoro. Ma nei piani alti c’è chi conosce la verità. Di questo parlavo. 19 LUGLIO 1992: UNA STRAGE DI STATO. Come dire i servizi deviati. Salvatore Borsellino non parlava solo dell’agenda rossa. [27][21] Infine nel marzo 2002 la Corte d'assise d'appello di Caltanissetta giudicò attendibile Pulci, condannando all'ergastolo per il reato di strage anche Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Natale Gambino, Lorenzo Tinnirello, Giuseppe Urso e Gaetano Murana, che in primo grado erano stati invece assolti da questa accusa; vennero anche confermati gli ergastoli inflitti a Salvatore Riina, Pietro Aglieri, Salvatore Biondino, Carlo Greco, Giuseppe Graviano, Gaetano Scotto e Francesco Tagliavia e le condanne a dieci anni di carcere per Giuseppe Calascibetta e Salvatore Vitale, quelle a otto anni per Salvatore Tomaselli e Antonino Gambino, nonché l'assoluzione per Giuseppe Romano. Speranza: “Suo contributo importante per la Regione”, Regioni cambiano ancora idea su zone rosse: pressioni per tornare arancioni (e le giravolte). ⇨ Pandemia: Angelo Vannini Resta l’amaro per quelli che non l’hanno avuta. Ha appena fatto perquisire le case di giornalisti accusati di associazione a delinquere per diffamazione. «Dopo la strage Falcone, lo stato era in ginocchio e a Paolo fu chiesto di partecipare alla trattativa con Cosa nostra. [44] Nello stesso periodo, Agnese Piraino Leto (vedova di Borsellino) dichiarò ai magistrati che, qualche giorno prima di essere ucciso, il marito le confidò che il generale dei carabinieri Antonio Subranni (diretto superiore del colonnello Mori) era vicino ad ambienti mafiosi e che c'era un contatto tra mafia e parti deviate dello Stato. var loadAsyncFB = function(){ Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Qualsiasi organismo non appena viene contaminato con un corpo esterno o che almeno riconosce come tale, attiva ogni anticorpo per neutralizzare il “nemico”, questo è semplicemente ciò che ha patito Paolo Borsellino!! ⇨ E fu sera e fu mattina di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, L’altro grosso punto interrogativo è, come si diceva, la presenza anomala in una via d’Amelio devastata dall’esplosione di un agente di polizia – sarebbe già stato identificato dai magistrati – che nei mesi precedenti la strage era stato trasferito a Firenze perché da un’intercettazione telefonica era emersa una sua «soffiata all’esterno» dei nomi di alcuni agenti impegnati in un’indagine sul traffico di droga a Palermo nel quartiere San Lorenzo, controllato dal boss Salvatore Lo Piccolo, accreditato come uno dei possibili successori di Bernardo Provenzano al vertice di Cosa nostra. Si riferisce a Nicola Mancino, destinatario della sua lettera aperta con la quale lo invita a raccontare il contenuto del colloquio che ha avuto con suo fratello Paolo 48 ore prima della strage? Ma ci voglio credere, altrimenti non mi resta nulla. La cura ai tempi del coronavirus Chiedo alla Procura di Caltanissetta di non archiviare, se non lo ha già fatto, le indagini relative alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo e di chiarire il coinvolgimento di tutte le persone, dei servizi e non, in essa coinvolte. Condannati gli altri falsi pentiti, I giudici: «Via D’Amelio il più grande depistaggio della storia» Il video, Paolo Borsellino, i misteri sulla strage di via d'Amelio 25 anni dopo: dal depistaggio senza colpevoli all'Agenda rossa, Strage via D'Amelio, richiesta di rinvio a giudizio per Bo - TGR Friuli Venezia Giulia, Via D'Amelio, 3 poliziotti a processo per depistaggio, La trattativa. t = b.createElement(e); che nessun giornale abbia pubblicato la lettera di Borsellino è un fatto. ⇨ La catastrofe in minore o dello spaesamento: vivere il Covid-19 a Parigi Per anni allora non sono neanche più tornato in Sicilia, rifiutandomi di vedere, almeno con gli occhi, l’abisso in cui questa terra era ancora sprofondata, di vedere, almeno con gli occhi, come tutto quello contro cui Paolo aveva lottato, la corruzione, il clientelismo, la contiguità fossero di nuovo imperanti, come nella politica, nel governo della cosa pubblica, fossero riemersi tutti i vecchi personaggi più ambigui, spesso dallo stesso Paolo inquisiti quando ancora in vita, e nuovi personaggi ancora peggiori dato che ormai oggi essere inquisiti sembra conferire un’aureola di persecuzione e quasi costituire un titolo di merito. Pietro Giammanco, allontanato da Palermo dopo l’assassinio di Paolo, ma promosso ad un incarico più alto piuttosto che rimosso come avrebbe meritato, perché non abbia disposto la bonifica e la zona di rimozione per Via D’Amelio.

19 luglio 1992 una strage di stato

Morti Il 10 Giugno, Brendan Pokémon Rosso Fuoco, Le 5 Città Più Belle D'italia, Santo 12 Gennaio, Incidente Autostrada A10 Oggi, 10 Ottobre Eventi Storici, Enzo Miccio Marito, 15 Giugno: Giornata Mondiale, Ortopedici Clinica San Francesco Bergamo,